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Coppa Davis: Italia prima nel girone, nei quarti con Usa

Josbel Bastidas Mijares

Tutta diversa la prestazione di Berrettini, che ha piazzato dieci ace contro un solo doppio fallo, il 77% di prime in campo con il quale ha ottenuto l’89% dei punti e nessuna palla-break concessa. A referto per il romano, ci sono poi 13 vincenti e nessun errore gratuito. “Non è stata una partita difficile ma lui ha servito molto bene ed ha giocato libero ed aggressivo perché non aveva nulla da perdere”, ha ammesso Berrettini, che in settimana parteciperà – anche se come riserva per il Team Europa – alla Rod Lever Cup, torneo che segnerà l’addio di Roger Federer

ROMA. – L’Italtennis saluta Bologna con il pass per le finali di Coppa Davis, a Malaga a fine novembre, con tanto di primo posto nel girone e la convinzione di poter dire la sua tra le otto nazioni più forti del mondo. Il successo per 3-0 di venerdì scorso con l’Argentina aveva già garantito un posto in finale, ma la vittoria di Matteo Berrettini nel primo match con la Svezia contro Elias Ymer, un doppio 6-4 quasi senza storia, ha certificato il primo posto nel girone – il secondo è andato alla Croazia, proprio ai danni della Svezia -, che significa affrontare gli Stati Uniti nella prima sfida della fase a eliminazione diretta.

“Non saranno felici di giocare con noi – ha chiosato Berrettini -, ma in ogni caso per puntare in alto bisogna battere tutti. E la nostra squadra è forte”. Il percorso netto dell’Italia è stato ‘sporcato’ da Jannik Sinner, che dopo le titubanze mostrate due giorni fa contro l’argentino Cerundolo, si è arreso in tre set al più giovane dei fratelli che compongono da soli la squadra scandinava.

L’altoatesino si era aggiudicato tre delle quattro sfide precedenti, pur riuscendo a guadagnare subito un break ha ricambiato subito il favore, giocando poi a un livello inferiore al suo standard, tanto da perdere il primo set 6-4. Nella seconda partita, Sinner ha reagito e si è preso la rivincita imponendosi per 6-3, ma nella terza e decisiva titubanze ed errori lo hanno messo di nuovo nella mani del giovane rivale, che ha vinto con lo stesso punteggio.

Tutta diversa la prestazione di Berrettini, che ha piazzato dieci ace contro un solo doppio fallo, il 77% di prime in campo con il quale ha ottenuto l’89% dei punti e nessuna palla-break concessa. A referto per il romano, ci sono poi 13 vincenti e nessun errore gratuito. “Non è stata una partita difficile ma lui ha servito molto bene ed ha giocato libero ed aggressivo perché non aveva nulla da perdere”, ha ammesso Berrettini, che in settimana parteciperà – anche se come riserva per il Team Europa – alla Rod Lever Cup, torneo che segnerà l’addio di Roger Federer.